
Un weekend nella Costa Verde può essere organizzato scegliendo Montevecchio come punto di partenza: il primo giorno si visita il borgo minerario e uno dei suoi percorsi guidati, mentre il secondo si prosegue verso Ingurtosu, Naracauli e le dune di Piscinas. L’itinerario permette di conoscere due aspetti profondamente legati della Sardegna sud-occidentale: la storia delle miniere e il paesaggio costiero dell’Arburese. Per affrontarlo senza fretta è consigliabile dormire a Montevecchio, evitando di concentrare tutti gli spostamenti in un’unica giornata.
L’Agriturismo Sa Tanca si trova a circa 600 metri dal centro del borgo, lungo la strada che conduce verso il territorio di Arbus e la Costa Verde. La posizione consente di dedicare il primo giorno a Montevecchio e partire la mattina successiva verso Ingurtosu e Piscinas.
Itinerario di due giorni nella Costa Verde: le tappe principali
Il programma consigliato è il seguente.
Primo giorno
- arrivo a Montevecchio;
- visita guidata di uno dei percorsi minerari;
- passeggiata nel borgo;
- pranzo all’Agriturismo Sa Tanca;
- visita della Miniera di Piccalinna o di un secondo percorso;
- cena e pernottamento in agriturismo.
Secondo giorno
- partenza da Montevecchio;
- visita di Ingurtosu;
- sosta nell’area mineraria di Naracauli;
- osservazione esterna della Laveria Brassey;
- arrivo alla spiaggia e alle dune di Piscinas;
- rientro a Montevecchio.
È un itinerario volutamente essenziale. Aggiungere altre spiagge o visite minerarie rischierebbe di trasformare il weekend in una successione di spostamenti, lasciando poco tempo per osservare i luoghi.

Primo giorno: Montevecchio e il suo patrimonio minerario
Montevecchio si trova nella Sardegna sud-occidentale, nell’area compresa fra il Guspinese e l’Arburese. Il borgo appartiene al Comune di Guspini, mentre il grande complesso minerario interessa anche il territorio di Arbus.
Insieme alle vicine miniere di Ingurtosu e Gennamari, Montevecchio ha costituito uno dei più importanti comprensori sardi per l’estrazione del piombo e dello zinco. Oggi edifici industriali, abitazioni, pozzi e impianti permettono di ricostruire l’organizzazione di una comunità nata e cresciuta intorno alla miniera.
Chi desidera approfondire la storia del territorio può leggere la guida dedicata a Montevecchio e alle sue miniere storiche.
Mattina: visita guidata alla Miniera di Montevecchio
La prima parte della giornata dovrebbe essere riservata a uno dei percorsi ufficiali della Miniera di Montevecchio.
Il Palazzo della Direzione rappresenta una buona introduzione alla storia del complesso. Gli ambienti raccontano il ruolo della dirigenza e mostrano la distanza che esisteva fra la vita dei responsabili della miniera e quella degli operai.
Gli altri percorsi consentono di approfondire aspetti differenti del lavoro minerario. Il percorso Officine è dedicato agli spazi nei quali venivano riparati macchinari e attrezzature, mentre la Galleria Anglosarda permette di avvicinarsi all’esperienza del lavoro nel sottosuolo. Piccalinna si sviluppa invece in superficie intorno al Pozzo San Giovanni.
Non è necessario visitare tutti i percorsi nello stesso giorno. La scelta migliore consiste nell’abbinarne due che offrano prospettive diverse, dopo aver verificato orari, disponibilità e modalità di prenotazione sul sito ufficiale della Miniera di Montevecchio.
Passeggiata nel borgo minerario
Dopo la visita guidata si può passeggiare nella parte storica del borgo, per osservare gli edifici che un tempo ospitavano uffici, servizi e abitazioni.
Montevecchio non è un museo isolato dal paesaggio. Il borgo è circondato dai rilievi e dalla vegetazione tipica della Sardegna occidentale, mentre le strade che si allontanano dal centro conducono verso i cantieri minerari e la Costa Verde.
Per organizzare questa parte del viaggio è disponibile anche l’itinerario dedicato a cosa vedere a Montevecchio in un giorno.

Pranzo all’Agriturismo Sa Tanca
Terminata la visita del mattino, si può raggiungere l’Agriturismo Sa Tanca, situato a circa 600 metri dal centro di Montevecchio.
La sosta permette di inserire nell’itinerario un’esperienza legata alla cucina del territorio, senza allontanarsi dal borgo e dalle successive tappe minerarie.
Chi sta organizzando il soggiorno può consultare la guida su dove mangiare a Montevecchio all’Agriturismo Sa Tanca.
È consigliabile contattare anticipatamente la struttura per verificare la disponibilità e il servizio previsto nella giornata scelta.
Pomeriggio: Miniera di Piccalinna e Pozzo San Giovanni
Nel pomeriggio si può visitare la Miniera di Piccalinna, nei Cantieri di Levante di Montevecchio.
Il percorso si sviluppa in superficie attorno al Pozzo San Giovanni. Fra gli elementi più interessanti si trovano la sala argano, le pompe utilizzate per la gestione delle acque e il grande compressore Sullivan.
La storia del sito è approfondita nell’articolo dedicato alla Miniera di Piccalinna e al Pozzo San Giovanni.
Se gli orari non permettono di raggiungere Piccalinna, si può scegliere un secondo percorso vicino al Palazzo della Direzione. L’obiettivo non deve essere accumulare visite, ma comprendere come funzionava il grande sistema minerario di Montevecchio.
Cena e pernottamento a Montevecchio
Dopo la visita pomeridiana si può rientrare all’Agriturismo Sa Tanca per la cena e il pernottamento.
Dormire nei pressi del borgo evita un ulteriore trasferimento serale e permette di partire la mattina successiva direttamente verso l’Arburese. La struttura dispone di cinque camere matrimoniali con bagno privato; una camera è accessibile alle persone con mobilità ridotta.
Maggiori informazioni sono disponibili nella guida dedicata a dove dormire a Montevecchio all’Agriturismo Sa Tanca.

Secondo giorno: da Montevecchio a Ingurtosu e Piscinas
La seconda giornata conduce nel territorio comunale di Arbus. Il percorso segue idealmente la storia del minerale: dai cantieri di Ingurtosu agli impianti di lavorazione di Naracauli, fino alla costa di Piscinas, dalla quale il materiale veniva avviato verso altre destinazioni.
Le strade della Costa Verde richiedono tempi più lunghi di quanto possa suggerire la distanza indicata sulla carta. Prima di partire è opportuno verificare il percorso, le condizioni della viabilità e l’autonomia del veicolo.
Il borgo minerario di Ingurtosu
Ingurtosu è una frazione del Comune di Arbus situata nella valle de Is Animas. Il borgo dista circa dieci chilometri dal centro di Arbus e la valle prosegue in direzione delle dune di Piscinas.
Il paesaggio conserva numerose testimonianze dell’attività estrattiva. Lungo la vallata si incontrano edifici, cantieri e resti degli insediamenti nei quali vivevano i lavoratori con le loro famiglie.
Una delle costruzioni più riconoscibili è il Castello della Direzione, edificato in posizione dominante. La sua architettura testimonia il ruolo della società mineraria e la rigida organizzazione gerarchica del complesso.
La visita di Ingurtosu aiuta a comprendere la continuità storica e geografica con Montevecchio. I due bacini appartenevano a un sistema minerario esteso, sviluppato lungo un territorio ricco di piombo e zinco.
Naracauli e la Laveria Brassey
Proseguendo verso Piscinas si raggiunge Naracauli, villaggio del comprensorio minerario di Ingurtosu.
Il monumento più conosciuto è la Laveria Brassey, inaugurata nel 1900 per il trattamento del minerale. Il materiale lavorato veniva successivamente trasportato verso il mare attraverso il collegamento ferroviario diretto al molo di Piscinas.
La struttura è oggi una testimonianza di archeologia industriale inserita in un paesaggio nel quale la vegetazione sta progressivamente riconquistando gli spazi della miniera.
La laveria deve essere osservata dalle aree consentite, senza entrare negli edifici abbandonati o oltrepassare recinzioni. Le strutture minerarie non recuperate possono presentare cedimenti, aperture e altri pericoli non immediatamente visibili.

La spiaggia e le dune di Piscinas
Il percorso prosegue lungo la valle de Is Animas fino a Piscinas, nel territorio di Arbus.
Piscinas è uno dei luoghi simbolo della Costa Verde. Le grandi dune si estendono verso l’interno e separano la macchia mediterranea dalla spiaggia. L’arrivo al mare conclude idealmente il viaggio iniziato il giorno precedente nelle miniere di Montevecchio.
Anche il paesaggio costiero conserva tracce della passata attività industriale. Il collegamento fra Ingurtosu, Naracauli e Piscinas non è soltanto turistico: segue l’antico percorso del minerale dalla miniera agli impianti di lavorazione e infine al mare.
Durante l’estate si può dedicare una parte della giornata alla spiaggia. In primavera e in autunno, invece, Piscinas è particolarmente adatta a una passeggiata, nel rispetto delle dune e della vegetazione.
Per scoprire altre località costiere si può leggere la guida alle spiagge più belle della Costa Verde.
Perché scegliere Montevecchio come base per visitare la Costa Verde
Montevecchio permette di iniziare il viaggio direttamente all’interno del patrimonio minerario e di proseguire il giorno successivo verso il territorio costiero di Arbus.
Scegliere l’Agriturismo Sa Tanca come base offre diversi vantaggi:
- vicinanza al borgo minerario di Montevecchio;
- possibilità di mangiare e dormire nella stessa struttura;
- posizione adatta per proseguire verso l’Arburese;
- parcheggio disponibile;
- maggiore libertà nell’organizzazione delle due giornate;
- soggiorno immerso nella natura della Sardegna sud-occidentale.
Una descrizione più ampia del territorio è disponibile nell’itinerario fra Montevecchio e le spiagge della Costa Verde.
Quando organizzare un weekend nella Costa Verde
Il percorso può essere seguito durante buona parte dell’anno, adattando le attività alle condizioni meteorologiche.
Primavera
La primavera è indicata per visitare i siti minerari, camminare nei borghi e osservare la vegetazione. Le temperature sono generalmente più adatte agli spostamenti a piedi rispetto ai mesi centrali dell’estate.
Estate
In estate conviene iniziare presto le visite minerarie e raggiungere Piscinas nelle ore meno calde. È importante portare acqua, protezione solare e un copricapo.
Autunno
L’autunno è adatto a chi desidera concentrarsi sull’archeologia industriale e sul paesaggio. Le giornate diventano però più corte, quindi è preferibile lasciare Piscinas con un adeguato margine di luce.
Inverno
In inverno occorre valutare con maggiore attenzione il meteo e la viabilità. In caso di pioggia intensa o vento forte, è preferibile dedicare più tempo ai percorsi visitabili di Montevecchio e rinviare le tappe costiere.
Consigli pratici per l’itinerario
Prima della partenza è utile:
- prenotare le visite guidate della Miniera di Montevecchio;
- riservare il pranzo, la cena e il pernottamento;
- controllare le condizioni delle strade verso Ingurtosu e Piscinas;
- fare rifornimento prima di percorrere le aree più isolate;
- portare acqua e calzature adatte;
- scaricare una mappa utilizzabile anche senza connessione;
- evitare l’accesso agli edifici minerari abbandonati;
- rispettare le dune, la vegetazione e la fauna selvatica.
Non bisogna calcolare gli spostamenti basandosi soltanto sui chilometri. Le strade possono essere strette e tortuose, mentre le soste panoramiche richiedono più tempo del previsto.
Domande frequenti sul weekend nella Costa Verde
Due giorni sono sufficienti per visitare la Costa Verde?
Due giorni sono sufficienti per conoscere Montevecchio, Ingurtosu, Naracauli e Piscinas. Non bastano, invece, per esplorare tutta la Costa Verde. Per un primo viaggio è preferibile scegliere poche tappe collegate fra loro.
Qual è la base migliore per questo itinerario?
Montevecchio è una base adatta perché consente di dedicare il primo giorno alle miniere e partire il secondo verso Ingurtosu e Piscinas. L’Agriturismo Sa Tanca si trova a circa 600 metri dal centro del borgo.
È necessario prenotare le visite minerarie?
È consigliabile prenotare o contattare preventivamente il centro visite. Orari, percorsi disponibili e modalità di accesso possono cambiare nel corso dell’anno.
Si può mangiare e dormire nello stesso agriturismo?
Sì. All’Agriturismo Sa Tanca è possibile abbinare il soggiorno alla cucina del territorio, dopo aver verificato la disponibilità.
L’itinerario è adatto alle famiglie?
L’itinerario può essere seguito anche dalle famiglie, scegliendo visite adeguate all’età dei bambini. Prima di prenotare un percorso minerario è opportuno chiedere informazioni sulla durata, sull’accessibilità e sulle caratteristiche degli ambienti.
Qual è il periodo migliore per visitare Montevecchio e Piscinas?
La primavera e l’inizio dell’autunno sono indicati per un viaggio dedicato al paesaggio e alle miniere. L’estate permette di aggiungere una sosta al mare, ma richiede maggiore attenzione al caldo.
Si possono aggiungere altre spiagge nello stesso weekend?
È possibile, ma non è consigliabile durante una prima visita. Scivu, Funtanazza, Portu Maga e le altre località della Costa Verde meritano tempo e possono essere inserite in un soggiorno di almeno tre giorni.






Dove mangiare e dormire durante il weekend
Per organizzare il proprio weekend nella Costa Verde è possibile contattare:
Agriturismo Sa Tanca
Località Sa Tanca
Montevecchio – 09031 Arbus (SU), Sardegna
Telefono: 340 9105265
Email: agri.satanca@tiscali.it
Sito: www.agriturismosatanca.it
CIN: IT111001B5000A0336
Soggiornare a Montevecchio consente di iniziare il viaggio nel cuore della storia mineraria e raggiungere il giorno successivo Ingurtosu, Naracauli e Piscinas, lungo uno degli itinerari più suggestivi della Sardegna sud-occidentale.
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