
La Miniera di Piccalinna si trova nei Cantieri di Levante del complesso minerario di Montevecchio, nella Sardegna sud-occidentale. Il percorso di visita si sviluppa in superficie attorno al Pozzo San Giovanni e permette di osservare edifici, sale tecniche e macchinari originali legati all’estrazione del piombo e dello zinco.
Piccalinna è uno dei luoghi più interessanti per comprendere la storia industriale del Guspinese e dell’Arburese. La visita può essere inserita in una giornata dedicata alle miniere di Montevecchio, al borgo minerario e ai paesaggi che collegano il territorio di Guspini alla Costa Verde.
La storia della Miniera di Piccalinna
La Miniera di Piccalinna fu scoperta nel 1874 e si estende su una superficie di circa 370 ettari. La concessione venne inizialmente affidata alla società italo-francese Nouvelle Arboree, che avviò lo sfruttamento del giacimento e i lavori per la realizzazione del Pozzo San Giovanni.
Nel 1897, quando il filone minerario era ritenuto ormai esaurito, la concessione fu ceduta alla Società Montevecchio, già attiva nelle aree di Sant’Antonio, Sanna, Telle e Casargiu. Il successivo riassetto del cantiere consentì invece di riprendere l’attività estrattiva a pieno regime.
Piccalinna continuò a essere produttiva fino al 1981. La fine dell’attività fu determinata da un guasto al sistema di pompaggio utilizzato per allontanare le acque dal sottosuolo: la riparazione venne considerata troppo costosa e il cantiere fu definitivamente abbandonato.
La storia documentata del sito può essere approfondita nella scheda dedicata al percorso Piccalinna pubblicata da Sardegna Cultura.
Piccalinna nel grande complesso minerario di Montevecchio
Piccalinna non era una miniera isolata, ma faceva parte del grande sistema estrattivo di Montevecchio. L’area mineraria si sviluppava lungo un vasto campo filoniano, esteso tra il territorio di Guspini e quello di Arbus, dal quale venivano estratti soprattutto piombo e zinco, oltre ad argento e altri minerali.
Il complesso era suddiviso in tre grandi settori:
- la zona di Levante, con Sciria, Piccalinna e Sant’Antonio;
- la zona di Ponente, con Sanna, Telle e Casargiu;
- la zona di Ingurtosu, con Ingurtosu, Gennamari, S’Acqua Bona e Perda S’Oliu.
Secondo il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, il sistema filoniano di Montevecchio è tra i più imponenti d’Europa. Nei suoi 143 anni di attività industriale rappresentò uno dei principali centri minerari della Sardegna.
Per avere una visione complessiva del territorio è possibile leggere anche la guida dedicata a Montevecchio e alla sua storia mineraria.
Il Pozzo San Giovanni
Il fulcro del percorso di Piccalinna è il Pozzo San Giovanni, realizzato nella seconda metà dell’Ottocento. Inizialmente raggiungeva una profondità di circa 100 metri, ma fu successivamente approfondito fino a circa 400 metri.
Il pozzo metteva in collegamento la superficie con i diversi livelli sotterranei della miniera. Attraverso le gabbie mosse dalla macchina di estrazione venivano trasportati i minatori, le attrezzature e il materiale ricavato dalle gallerie.
Il castelletto originario in legno venne in seguito rivestito in muratura. Questa trasformazione rese la struttura più sicura e contribuì a conferirle l’aspetto architettonico che ancora oggi caratterizza il cantiere.
Il percorso consente di comprendere il funzionamento del pozzo senza scendere nel sottosuolo. È quindi una visita in superficie, concentrata sugli ambienti tecnici dai quali venivano controllate le operazioni svolte nelle gallerie.
Cosa si vede durante il percorso Piccalinna
Nel piazzale della miniera sono conservati diversi edifici costruiti in pietra a vista, arricchiti da elementi decorativi in laterizio. Questi ambienti costituivano il nucleo operativo del cantiere e raccontano l’organizzazione del lavoro minerario tra la fine dell’Ottocento e il Novecento.
Tra gli elementi principali si trovano:
- il Pozzo San Giovanni;
- la lampisteria;
- la sala argano;
- la sala compressori;
- la cabina elettrica;
- la laveria;
- gli uffici e la forgia;
- gli edifici destinati agli operai e ai capisquadra.
Nella sala argano si conserva la grande macchina di estrazione, inizialmente azionata a vapore e successivamente elettrificata. L’impianto muoveva le gabbie lungo il pozzo e consentiva di portare in superficie il materiale estratto.
La sala compressori ospitava invece i macchinari utilizzati per produrre aria compressa. Questa tecnologia veniva impiegata per il pompaggio delle acque e per alimentare le perforatrici e le altre attrezzature presenti nel sottosuolo.
La conservazione dei macchinari rende Piccalinna una preziosa testimonianza di archeologia industriale in Sardegna. Non si osservano soltanto edifici abbandonati: il visitatore può ricostruire il funzionamento del cantiere e comprendere quale rapporto esistesse tra il lavoro in superficie e quello svolto nelle gallerie.
Quanto dura la visita a Piccalinna
Il percorso guidato di Piccalinna ha una durata indicativa di circa 45 minuti. Il tempo può variare leggermente in base alla formazione del gruppo e all’organizzazione giornaliera delle visite.
Gli orari, i giorni di apertura e le modalità di prenotazione possono cambiare durante l’anno. Prima di partire è quindi consigliabile consultare la pagina ufficiale della Miniera di Montevecchio dedicata a Piccalinna e verificare le informazioni aggiornate.
Le visite guidate sono normalmente disponibili in italiano e inglese. Per eventuali visite in altre lingue è opportuno contattare anticipatamente il centro visite.
Piccalinna è una visita sotterranea?
No. Piccalinna è un percorso museale in superficie che permette di visitare gli edifici e gli impianti del Pozzo San Giovanni. Il visitatore non scende nelle gallerie, ma può osservare i macchinari che consentivano ai minatori di lavorare e muoversi nel sottosuolo.
Chi desidera vivere anche l’esperienza di una visita sotterranea può verificare la disponibilità del percorso della Galleria Anglosarda, sempre appartenente al complesso minerario di Montevecchio.
Le due visite sono complementari: Piccalinna spiega il funzionamento tecnologico del cantiere in superficie, mentre la Galleria Anglosarda permette di avvicinarsi agli ambienti nei quali avveniva materialmente l’estrazione.
Cosa vedere vicino alla Miniera di Piccalinna
La visita a Piccalinna può essere abbinata agli altri percorsi minerari di Montevecchio, come il Palazzo della Direzione, Sant’Antonio, le Officine e la Galleria Anglosarda. Per visitare più percorsi è consigliabile dedicare almeno mezza giornata al complesso.
Montevecchio è anche uno dei punti di passaggio del Cammino Minerario di Santa Barbara, l’itinerario che attraversa gli antichi paesaggi minerari del sud-ovest della Sardegna.
Proseguendo verso il territorio di Arbus si raggiungono Ingurtosu, Naracauli e le dune di Piscinas. In questo modo è possibile organizzare un itinerario che, nell’arco della stessa giornata o di un weekend, unisca miniere, archeologia industriale e spiagge della Costa Verde.
Per pianificare le diverse tappe può essere utile la guida dedicata alla Costa Verde tra spiagge, dune e miniere di Montevecchio.
Dove mangiare e dormire vicino alla Miniera di Piccalinna
L’Agriturismo Sa Tanca si trova in località Montevecchio, a circa 600 metri dal borgo minerario, lungo la strada che conduce verso la Costa Verde. La posizione permette di raggiungere i percorsi minerari e di proseguire facilmente verso Ingurtosu, Piscinas e le altre località dell’Arburese.
La struttura offre camere con bagno privato e una cucina basata sui prodotti dell’azienda agricola, preparati secondo le ricette tradizionali sarde. Può quindi essere scelta come punto di partenza per un soggiorno dedicato al turismo minerario, alle escursioni e alla scoperta della Sardegna sud-occidentale.
Tutte le informazioni sulla struttura, sulle camere e sulla ristorazione sono disponibili nell’approfondimento dedicato all’agriturismo a Montevecchio vicino alla Costa Verde.
Domande frequenti sulla Miniera di Piccalinna
Dove si trova la Miniera di Piccalinna?
La Miniera di Piccalinna si trova nei Cantieri di Levante del complesso minerario di Montevecchio, nel territorio di Guspini, nella Sardegna sud-occidentale.
Cosa si visita nel percorso Piccalinna?
La visita comprende gli ambienti esterni e tecnici del Pozzo San Giovanni, tra cui la sala argano, la sala compressori e gli edifici che costituivano il nucleo operativo della miniera.
Quanto dura il percorso?
La durata media indicativa è di circa 45 minuti. È consigliabile verificare orari, disponibilità e prenotazioni sul sito ufficiale della Miniera di Montevecchio.
Si entra nel sottosuolo?
No, Piccalinna è un percorso in superficie. Per una visita sotterranea occorre verificare la disponibilità del percorso Galleria Anglosarda.
Qual è il periodo migliore per visitare Piccalinna?
La visita può essere effettuata durante tutto l’anno secondo il calendario di apertura. Primavera e autunno consentono di abbinare più facilmente il percorso minerario a passeggiate ed escursioni nel territorio di Montevecchio.
Cosa si può visitare dopo Piccalinna?
Nella stessa giornata si possono vedere il borgo e gli altri percorsi di Montevecchio. Disponendo di più tempo, si può proseguire verso Ingurtosu, Naracauli, Piscinas e le spiagge della Costa Verde.
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